Solo un link …
http://www.cngei.it/vediMacro.phtml?IDMacro=4365
vivendo questi giorni respirando tanto e con tanta dolcezza dentro …
"Ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile…"
GRAZIE TU! =p
Solo un link …
http://www.cngei.it/vediMacro.phtml?IDMacro=4365
vivendo questi giorni respirando tanto e con tanta dolcezza dentro …
"Ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile…"
GRAZIE TU! =p
Resti ancora un momento…
Perchè?
C’è una bella luce.


Se solo potessi fare qualcosa…
Lei puo’ esistere.
Che cosa vuol dire?
Solo questo. …
…
– Ma quanti altri avrei potuto assolvere, ugualmente colpevoli…
– Il solo fatto di poter decidere qual è o non è la verità adesso mi sembra un atto di presunzione.
– Vanità?
– Vanità.
…
Lei non dovrà essere giudicata.
La giustizia non si occupa degli innocenti.
Il Bambino (meravigliato) Ah! È lei! È proprio lei! La principessa Ah! Si, è lei, le tua principessa incantata, Quella che chiamavi in sogno, La scorsa notte. Quella, la cui storia, iniziata ieri, Ti ha tenuto sveglio per tanto tempo. Canticchiavi tra te e te: “È bionda Con gli occhi color del tempo.” Mi cercavi nel cuore della rosa E nel profumo del giglio bianco. Il Bambino Ah! È lei!… La principessa Mi cercavi, piccolissimo innamorato, Ed ero, da ieri, la tua prima amata! Ma hai lacerato il libro, Cosa mi succederà? Chi sa se il furbo incantatore Vorrà rendermi al sonno della morte, O vorrà sciogliermi in nembo? Dimmi, non ti dispiace di ignorare per sempre La sorte della tua prima beneamata? Il Bambino (tremando) Oh! Non andare via! Resta! Dimmi… E l’albero dove cantava l’uccello azzurro? La principessa (indicando i fogli sparsi) Guarda i suoi rami, guarda i suoi frutti, ahimè… Il Bambino (ansioso) E la tua collana, la tua collana magica? La principessa (di nuovo) Guarda i suoi anelli rotti, ahimè… Il Bambino Il tuo cavaliere? Il principe col cimiero d’aurora? Ah! venga con la sua spada… Se avessi una spada! Una spada! Ah! fra le mie braccia! Fra le mie braccia! Vieni! Vieni, io saprò difenderti! La principessa (stringendosi fra le proprie braccia) Ahimè, piccolo amico troppo debole, Cosa puoi fare per me? Conosciamo la durata di un sogno? Il mio sogno era così lungo, così lungo, Che forse, alla fine del sogno, saresti stato tu il cavaliere col cimiero d’aurora! (Il pavimento trema e si apre sotto i suoi piedi; la principessa grida): Aiuto! Aiuto! Il sonno e la notte vogliono riprendermi! Aiuto! Il Bambino (Cerca invano di trattenerla, afferrandole i capelli color oro, i suoi veli e le sue lunghe mani bianche.) La mia spada! La mia spada! La mia spada! (Ma una forza invisibile trascina giù la principessa che sparisce sotto terra.) Il Bambino (solo e dispiaciuto, sotto voce) Tu, il cuore della rosa, Tu, il profumo del giglio bianco, Tu, le tue mani e la tua corona, I tuoi occhi azzurri e i tuoi gioielli… Come un raggio di luna, non mi hai lasciato, Che un capello d’oro sulla spalla, Un capello d’oro…e i frammenti di un sogno… (Si sporge e cerca, tra i fogli sparsi, la fine del racconto delle fate, ma cerca invano.) Niente…Tutti questi non sono nient’altro che aridi libri, nient’altro che delle amare e secche lezioni Lezioni… di vita… il battito di ali… il ritorno… il ripensare… laspettare a te che torni e occupare il tempo senza te con le cose che adoro fare… che poi ti raccondo
Che rumore fa la felicità.
Come opposti che si attraggono,
come amanti che si abbracciano.
Camminiamo ancora insieme,
sopra il male sopra il bene,
Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Che rumore fa la felicità
Mentre i sogni si dissolvono
e gli inverni si accavallano
quanti spilli sulla pelle
dentro il petto sulle spalle,
ma amo il sole dei tuoi occhi neri
più del nero opaco dei miei pensieri
e vivo fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Che rumore fa la felicità.
Due molecole che sbattono
come mosche in un barattolo
con le ali ferme senza vento
bestemmiando al firmamento.
Mentre il senso delle cose muta
ed ogni sicurezza è ormai scaduta
appassisce lentamente
la coscienza della gente.
Che rumore fa la felicità.
Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Dove sei ora?
Come stai ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei?
Dove sei ora?
Come sei ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei… cosa sei? ma…
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme a te … a te.
Ci son parole da custodire…
con cura…
in cassetti importanti della memoria…
per non dimenticarsene …
MAI.

Piove…
ascolto ..
assordante pioggia…
fitta…
trafigge …
cio’ che sono oggi…
domani mi aiuterà…
ciò che cerco e a cui anelo…
domani mi raggiungerà…
lavi via…
scivola…
scivola…
scivola…
lo sporco…
Quando ti barrichi e’ vero che nessuno puo’ entrare ma neanche tu puoi uscire.
> Gaia Grossi
“Think back and ask yourself: was the way all that difficult? Was it only difficult? Wasn’t it beautiful too? Can you think of a more beautiful and easier way?”
Demian – Hermann Hesse
In origami, la forma base della gru, o tsuru, viene usata come partenza per la realizzazione di molte figure (clicca qui per sapere come realizzarla). Appese sul soffitto come distrazione per i bambini, le gru rappresentavano vere e proprie offerte ai templi ed altari. Realizzata per augurare ogni bene agli ammalati ed a chi deve affrontare una dura prova, la gru la si può piegare per se stessi, per gli altrio per offrirla agli dei, nella speranza di veder esaudite le proprie preghiere in questo caso, occorre piegarne mille e legarle insieme, per poi portarle al tempio della divinità cui si è chiesto aiuto. Narra un’antica leggenda giapponese che la gru possa vivere 1000 anni: regalare una gru significa quindi augurare 1000 anni di vita. Un’offerta di mille gru rafforza ulteriormente il concetto. Piegare le mille gru è segno di un sincero interesse per il destinatario, perchè occorre bravura, tempo e dedizione per piegarle tutte. Regalare mille gru ancora oggi significa: "ho pensato a te per tutto questo tempo, sei importante".
Nel 1600 venne ideata in Giappone una tecnica di piegatura che permetteva di ottenere da un unico foglio un numero elevato di gru, tutte unite tra di loro per il becco, le ali o la coda.
One of the first books published on Origami was "How to Fold 1,000 Cranes", released in the late 1700s. It is no coincidence that the crane was chosen as the subject for the book. For thousands of years the Japanese culture has treasured the crane as a symbol of honor and loyalty. The crane symbol is used on many Japanese heraldic devices and is a theme in many famous works of art.
The crane is a majestic bird which mates for life and is extremely loyal to its partner. The bird is strong, graceful and beautiful. Because of the great importance of the crane, the Japanese people feel that a person who folds 1,000 cranes will be granted his or her greatest wish.
Origami cranes have been a traditional gift of friendship and love for thousands of years. Over those years, certain colors have come to carry certain meanings. Here are the emotions and feelings that each color represents. Note that you can also choose colors that have special significance to you personally – your favorite color, your birthmonth color, even your family colors.
Red – Red is the traditional color for roses and Valentine’s Day. Red represents strong love, passion and desire.
Dark Crimson – Dark crimson stands for inner beauty and inner strength. It represents soul mates – a connection without words.
Pink – Pink represents happiness, tenderness, best friends and sweethearts. Pink is the fresh blush on a maiden’s cheeks.
Orange – Orange is a rich color of enthusiasm and energy. Orange is the lush autumn foliage and the warmth of a fire.
Yellow – Yellow stands for freedom and joy, for creativity. Yellow is the bright welcome of sunshine.
Green – Green is the color of harmony, healing and finding balance. It is the color of luck and wealth. It is of course the modern color for St. Patrick’s Day! It is the color of grassy meadows and lush forests.
Blue – Blue represents honor, faith and spirituality. It represents a bond of the spirit. In traditional celtic times, blue was the color of Ireland. It is the color of the sea and of the open sky.
Purple – Purple is the traditional color of nobility and courtly love. This is the color of knights and maidens, of princes and princesses. Amethyst is the stone for birthdays and anniversaries in February.
White – White represents the hope for the future, a fresh start, innocence and purity. White has been the traditional color for brides since the Victorian era. In many cultures white represents a joyous eternity.
White and Red – A combination of red and white represent unity, of two people who care for each other standing together.
Silver – Silver stands for elegance. Silver is the traditional color for the 25th anniversary.
Gold – Gold represents a love and loyalty which is eternal. Wedding bands are made from gold, and a high compliment is to say someone has "a heart of gold". Gold is the traditional color for the 50th anniversary.
Ivory – Ivory stands for luxury and tradition. It represents a quiet, steady, warm caring.
Brown and Beige – Brown and beige colors represent grounding, being down to earth and dependable. This is the trust and loyalty of a true friend.
Tea – Tea is a light brown color representing remembrance and fond memories.
Black – Black is a classic formal color, the color of black tie dinners and tuxedos. It is the color of strength.
Feng Shui is an ancient practice of color, object and location. Much of it has been developed over thousands of years, based on experience in common sense. For example, many feng shui entries discuss the placement of mirrors and windows. These are based on issues of safety and comfort – you wouldn’t want a window right by a bed, where you could roll out or a thief could come in! Other experience with color has been bourne out by scientific studies – that humans innately equate some colors with certain emotions.
Remember, your own experiences with color may vary from these. If you grew up in a pink room, pink may bring happy emotions of comfort and love. But here are the standard Feng Shui meanings of the colors.
Red
As you can see at Chinese New Year, red is the color of great luck and fortune. It brings money, success and protection from harm. In movies, it is the Lady in the Red Dress who gets the suitors.
Orange
Orange is the color of the shining sun, and it brings creativity. If you’re an artist or someone in need of organization in your life, orange is the color to bring in.
Yellow
Yellow stands for sunbeams and cheer. It brings friendship, caring and comfort. Many studies have shown that cheerfulness can help bring better health and longer life.
Green
Green is the color of nature, of growing shoots and flowers. It is the color of health, balance, and growth.
Blue
Blue is found in the sky and sea, in the fast expanses of nature. This is the color of relaxation, of stress relief, of wisdom and patience.
Purple
In medieval days, purple was the color of kings and queens, of princes and princesses. Treat yourself like royalty and bring elegance and calm into your world.
Brown
Brown is the color of earth, of root vegetables. It is the color of stability, of home, of house, and of stability in business and enterprise.
Black
You might think that black is a negative color, but actually it is an extremely strong color, like the black in obsidian and other strong stones. It is the color of career success, financial success and power. It also brings emotional security.
Sadako latched on to the legend of the crane, and the tradition that if she folded 1,000 cranes she would be granted her dearest wish. Her wish was for world peace. As she lay in her hospital bed she folded crane after crane, hoping her wish would come true. Unfortunately, the leukemia was too much for her young body and at age 12 she died. Her classmates folded the remaining cranes, and she was buried with her full 1,000 cranes.
If you are wishing goodbye to a loved one, or hoping for a happy ending to a project, those thousand cranes might be a way to commemerate the attempt.

i fed up life coasts
…Le fiabe sono vere. Sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna, soprattutto nella parte di vita che appunto è il farsi di un destino: la giovinezza, dalla nascita che sovente porta in sé un auspicio o una condanna, al distacco dalla casa, alle prove per diventare adulto e poi maturo, per confermarsi come essere umano. (Italo Calvino, 1956, Fiabe italiane) Vedere il verde in sogno è partecipare al suo carattere di flusso inestinguibile, di rinnovamento perenne, naturale, ma ugualmente misterioso….. Jung scrive: "Verde è colore della vita e del Creator Spiritus che si estende all’archetipo dell’anima in quanto archetipo della vita". ("Opere" vol.V Boringhieri Torino 1970-pag. 425) Questo principio vitale si manifesta nel mondo, nella psiche e negli innumerevoli simboli che popolano mito e religione: da Osiride detto il Grande Verde a Talia (una delle tre Grazie ) entrambi con la pelle verde, al Serpens Mercurialis (serpente mercuriale) di tradizione alchimistica. Il verde Mercurio in forma di serpente è simbolo di movimento e mobilità, ma anche di mediazione, è colui che introduce circolazione e legame fra gli opposti, che celebra le nozze sacre fra Sole e Luna e nella psiche umana riunisce maschile e femminile. E come il serpente cambia pelle, il verde rinnnova e rigenera, muta e si collega al ciclo delle stagioni, alla primavera, rinascita vegetativa della natura, e alla primavera dell’uomo, agli "anni verdi" ed immaturi cui appartiene però il "divenire", la spinta verso il futuro ed il persistere dell’istinto vitale. La continuità della vita connessa al verde, diviene "speranza", nella sua accezione di virtù teologale Cristiana, ma pure di propiziazione, ripresa, rinascita. Nei sogni il verde partecipa degli attributi di giovinezza, speranza, freschezza, di guarigione e salute, di rinnovamento personale ed universale e queste virtù e questo potere sono spesso nel mondo onirico rappresentate dall‘albero e dai sempreverdi, archetipo dell’Io e della sua evoluzione il primo, e della continuità ed "eternità" dell’esperienza, il secondo. Vedere il verde nei sogni è partecipare al suo carattere di flusso inestinguibile, di rinnovamento perenne, naturale, ma ugualmente misterioso. Il verde, colore presente in natura nel fogliame e nelle acque profonde, porta nei sogni la sua impronta ferma e neutrale, serena ed unificatrice, la forza vitale insita nella materia e "….la segreta presenza del divino spirito della vita in tutte le cose " (Jung "Opere" vol.XIV/ II Boringhieri To 1990 pag 435)
Chi mi conosce sa quanto sia importante il colore nella mia vita… In questi giorni mi sto avvicinando ancora di più alle teorie sui colori… e secondo la somma della mia data di nascita 29+5+1979=42=6=BLU E nelle varie ricerche di oggi… ho scoperto che l’ azienda Dispenser ha dato vita con l’astrologa metafisica Michele Bernhardt a Colorstrology, il primo oroscopo “a colori”. Entrate nel sito e cercate la vostra data di nascita: avrete una breve descrizione e scoprirete esattamente di che colore siete. Io ad esempio sono un “pastel liliac” e se un giorno dovessi utilizzare il mio colore per qualsiasi cosa… non avrei alcun problema: sarà sufficiente prendere da Pantone le esatte caratteristiche del mio “pastel liliac” . E voi? Cosa aspettate? Non siete curiosi di sapere di che colore siete? <!– –>
Verde è il colore della vegetazione nella sua fase di nascita e maturità, e rappresenta la vita nella sua concretezza e pienezza. Verde appartiene al vegetativo dell’ambiente ed al neurovegetativo dell’uomo, alla scintilla vitale che si tramanda attraverso le generazioni.

Il Vecchio Antonio indica un pappagallo che attraversa la sera. "Guarda", dice. Io guardo quel violento raggio di colori nel quadro grigio di una pioggia che si annuncia. "Sembra impossibile che ci siano tanti colori in un solo uccello" dico raggiungendo la vetta del monte. Il Vecchio Antonio si siede su un piccolo pendio libero dal fango che invade questo sentiero reale. Recupera la respirazione mentre rolla un’altra sigaretta. Mi rendo conto, appena pochi passi dopo, che è rimasto indietro. Ritorno e mi siedo accanto a lui. "Lei crede che arriveremo al villaggio prima che piova?" gli chiedo mentre accendo la pipa. Il Vecchio Antonio sembra non ascoltare. Adesso è una covata di tucani ciò che distrae la sua vista. Nella sua mano la sigaretta aspetta il fuoco per iniziare il lento disegno del fumo. Si schiarisce la voce. dà fuoco alla sigaretta e si accomoda, come può, per cominciare lentamente. "Non era così il pappagallo. Non aveva colori, era tutto grigio. Le sue piume erano corte come quelle di una gallina bagnata. Uno tra i tanti uccelli giunti chissà come nel mondo poiché gli dei non sapevano chi e come aveva fatto gli uccelli. Gli dei si svegliarono dopo che la notte aveva detto: "Fin qui, non di più" al giorno, e uomini e donne dormivano o si amavano, che è un bel modo di stancarsi per poi dormire. Gli Dei litigavano sempre, questi dei che erano molto litigiosi, non come i primi sette che vennero al mondo. Litigavano perché il mondo era assai noioso con due soli colori. Ed era motivata l’ira degli dei poiché solo due colori si alternavano nel mondo: uno era il nero che comandava la notte, l’altro era il bianco che camminava di giorno. il terzo non era un colore, era il grigio che dipingeva sere e mattine affinché non si scontrassero troppo duramente il nero e il bianco. E questi dei erano litigiosi ma sapienti. E in una riunione giunsero all’accordo di rendere i colori più lunghi perché fosse allegro il camminare e l’amare di uomini e donne. Uno degli dei prese a camminare per pensare meglio al suo pensiero e tanto pensava al suo pensiero che sbatté contro una pietra grande così e si ferì la testa e uscì sangue dalla testa. E il dio, dopo aver strillato per un bel pezzo, guardò il suo sangue e vide che era di un altro colore, diverso dai due colori e andò correndo dove stavano gli altri dei e mostrò loro il nuovo colore e chiamarono "rosso" questo colore, il terzo che nasceva. Un altro degli dei cercava un colore per dipingere la speranza. Lo trovò dopo un bel pezzo, lo mostrò all’assemblea degli dei e misero il nome "verde" a questo colore, il quarto. Un altro cominciò a grattare forte a terra. "Che fai?" gli chiesero gli altri dei. "Cerco il cuore della terra" rispose rivoltando terra da ogni lato. Dopo un po’ trovò il cuore della terra, lo mostrò agli altri dei e chiamarono "caffè" questo quinto colore. Un altro dio salì in alto. "Vado a guardare il colore del mondo" disse, e si mise a scalare e scalare fino alla cima. Quando arrivò ben in alto, guardò in giù e vide il colore del mondo, ma non sapeva come portarlo fino a dove si trovavano gli altri dei, allora rimase a guardare per un bel po’ finché divenne cieco, poiché ormai aveva attaccato agli occhi il colore del mondo. Discese come poté, a tentoni, e andò all’assemblea degli dei e disse loro: "Porto nei miei occhi il colore del mondo", E "azzurro" chiamarono il sesto colore. Un altro dio stava cercando colori quando sentì che un bambino rideva, si avvicinò con cautela e, appena il bambino si distrasse, gli prese la risata e lo lasciò piangente. Per questo si dice che i bambini improvvisamente ridono e improvvisamente piangono. il dio portò la risata del bambino e misero nome "giallo" a questo settimo colore. A quel punto gli dei erano ormai stanchi e andarono a prendere il pozol e a dormire, e lasciarono i colori in una cassetta buttata sotto un albero di ceiba. La cassetta non era chiusa bene e i colori uscirono e cominciarono a far chiasso e si amarono e vennero fuori nuovi colori e la ceiba vide tutto e le riparò affinché la pioggia non cancellasse i colori e quando tornarono gli dei i colori non erano più sette ma molti di più e guardarono la ceiba e le dissero: "Tu hai partorito i colori, tu avrai cura del mondo e dalla tua chioma dipingeremo il mondo". E salirono sulla cima della ceiba e da lì cominciarono a lanciare i colori così l’azzurro rimase parte nell’acqua e parte nel cielo, e il verde cadde sugli alberi e sulle piante, e il caffè, che era il più pesante, cadde sulla terra, e il giallo, che era un risata di bambino, volò fino a tingere il sole, il rosso giunse sulla bocca degli uomini e degli animali e lo mangiarono e si colorarono di rosso di dentro, e il bianco e il nero già esistevano nel mondo; gli dei lanciavano i colori senza fare attenzione a dove finivano e alcuni colori spruzzarono gli uomini e per questo vi sono uomini di diversi colori e di diverse opinioni. E poi gli dei si stancarono e andarono nuovamente a dormire. Solo dormire volevano questi dei, che non erano i primi, quelli che generarono il mondo. E allora, per non dimenticarsi dei colori e perché non si perdessero, cercarono un modo per conservarli. E stavano pensando come fare quando videro il pappagallo e allora lo presero e gli attaccarono i colori e gli allungarono le piume affinché ci stessero tutti. E così fu che il pappagallo prese colore e se ne va in giro nel caso che uomini e donne si dimentichino che molti sono i colori e le opinioni, e che il mondo sarà allegro se tutti i colori e tutte le opinioni avranno il loro spazio".
Subcomandante Insurgente Marcos
LA STORIA DEI COLORI”, leggenda sulla nascita dei colori raccontata dagli indios messicani e trascritta dal subcomandante Marcos