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Senza sapere invece

Senza sapere invece

"Andarsene di casa senza destinazione, oltrepassare l’uscio senza un saluto.

Darsi il coraggio assurdo di non tornare quella sera nè un’altra a dormire, senza sapere dove, senza sapere invece.

Contare i gradini delle scale abbandonate, ognuno profondo come un tuffo,

andarsene con quel numero in testa.

Togliersi di lì senza sapere mettersi."

Erri De Luca

TU…VOI…NOI

TU…VOI…NOI

come qualcosa  che ti scalda dentro…

guardarti a tratti…

sapere che ci sei…

se ne ho bisogno ci sei…

è ciò che ho provato in questi giorni…

ci son persone che  ci sono per me…

buone persone…

dolci come zucchero filato…

un arcobaleno di magia…

con le lacrime agli occhi…

abbracci…

a differenza di quello che prima vivevo…

ORA…

posso dire di non esser sola…

c’è un girasole che continua a ricordarmelo sempre…

Ora so che la partenza e l’arrivo sono due pretesti e un solo ingombro.

Conta solo andare, stare nella corrente della propria solitudine esposta, inservibile alle mete.

sempre… perchè …

non so perchè…

ma quello che vivo …

è puro ROCK…

ti basta?

di canzoni che mi facevan da ninna-nanna…

‘Ogni infanzia ha le favole che può.’

di carezze che troppo son mancate…

di carezze che poi vengon recuperate…

so pretty…

saltare e ballare…

vivere la pioggia…

perchè ‘L’acqua è una mestra allegra’

‘Si può  fare. si può tornare indietro e riparare.

L’acqua sa perdonare, non è sangue.’

and I’m a teacher flowers and Castle…

mancan le bolle di sapone…

aggiungeremo qualche nota a questo

piccolo motivetto che è stato sorrisi …

e ‘aiuto’ urlati in momenti di follia pura…

…ritrovare colori e magia in ogni attimo…

questa è la mia vita…

ORA…

come prima…

e anche di più…

 

 

prima…di

…spegnere la luce…

I was dreaming in my dreaming…

resto così a cavalcioni sul ponte dei miei desideri…

con una lampada che fa da luna …

ai miei sogni.

Turin

ai miei sogni…

desidero qualcuno che sappia convincermi che anche per Lui è così…

che non è sbagliato…

che non cerca di cambiare…

di cambiarmi…

E vorrei fosse a pochi passi dall’abbraccio…

Mi sento il futuro di qualcosa da definire, da concordare…

E Patti urla che il futuro siamo noi…

e che il futuro è ORA!

ORA!

Grazie Grà!

Ti voglio bene!

Grazie Chriiiiiiiiiiiis per avermi onorato della tua conoscenza!!!

mè commossa!!!

Grazie ICO…

Grazie Frà & Gà… grazie di esserci per me

Gà… aiuuuuuuuuuuuuuuuto!

Erri a Roma

Erri a Roma

che io  con i numeri pari non vado tanto daccordo …

si sapeva…

cioè…

mi riesce difficile ricordare e associare cose ai numeri pari …

sarà che la mia data di nascita contiene tutti numeri dispari …

bhà …

Ci son sogni che si realizzano…

ci son sogni che ho voglia di realizzare …

ed è ciò che conta…

così quando capisco che Erri è a Roma non il 4 ma il 6 giugno

(e dire che su anobii il messaggio al gruppo con le date  degli incontri con Erri l’ho postato io …)

6 giugno 2008 a Roma
Libreria Viale Agosta, 36 a Centocelle – ore 18:00
Incontro sul libro "Pianoterra"

rimango sbalordita…

assaporo i secondi seduta alla scrivania…

davanti al pc …

incredula…

sto per partire…

‘Vavu … sei a Roma?’

‘Sì…’

‘Ti andrebbe di venire con me alla presentazione di un libro di Erri?’

‘Ma certo!!!’

che bello due piccioni con una fava!!! ^^

e VAVU RIDE …

Io … poche volte son così … diciamo…

veloce…nei preparativi…

fin troppo meticolosa quando si tratta di partenze…

ma…

quando si tratta di sogni…

mi ci butto a capofitto!

spengo tutto …

doppia mandata alla porta di casa dopo aver lasciato un biglietto ai miei angeli  e …

alla stazione…

con tutta la speranza…

di non perdere il treno…

di riuscire a raggiungere qualcosa in cui credo…

Il viaggio passa guardando le nuvole…

sospese…

tra terra e cielo…

mi tengon compagnia…

come al solito…

mettendomi sollievo…

insieme alla musica di Alanis …

Alla stazione c’è Vavu che mi aspetta …

con una rosa… giallo-rossa …

E abbracci …

Il giornalaio mi dice :

‘anvedì che rosa  s’è  … procurata

poche note parlate della  ROMA …

e subito a prendere il 14 …

durante  il viaggio parliamo di me…

di noi… di loro…

tra passi svelti e rotaie … altezza  asfalto …

quando arriv
iamo …

non è ancora iniziato…

Erri parla con alcune persone…

io prendo Pianoterra …

mi siedo…

tutto inizia …

io scrivo…

pezzi di Erri …

Il pianoterra è un punto di vista…

Il testimone è quello che sa meno cose …

le cose che gli capitano addosso all’improvviso…

Essere testimone è avere l’ umiltà di dire "non sto capendo niente" …

Io sono tra i primi che hanno saltato il turno della guerra

Costituzionalmente L’Italia ripudia la guerra

a Napoli avrebbero detto "fa ‘schif” "

Oggi guerra è voce di bilancio dello Stato…

ora viene chiamata "Guerra Umanitaria" …. i poteri spacciano  falsi vocaboli  …

L’aiuto più disorganizzato è quello più efficace …

maggiore efficacia equivale a sgangherata organizzazione …

Il patriottismo non fa per me …

Non alzo la bandiera e non mi piace canticchiare l’Inno di Mameli…

Ho un sentimento patriottico nei confronti della lingua  paterna, l’italiano che mio padre voleva parlassimo correttamente in casa…una lingua silenziosa, che non aveva fretta , che non strillava …

Il napoletano era addosso …

matria è il napoletano…

patria è l’italiano … nel quale mi sono impiantato … scrittore in italiano … sono  un residente .

Napoli cosa mi ha dato, cosa mi ha tolto …

Ero poco adatto a nascere a Napoli …

Ero più da fiordo norvegese …

L’infanzia a Napoli era precaria, si doveva giustificare  di essere in vita e masticare qualche boccone  …

quando un bambino moriva a Napoli  si suonavano le campane a festa perchè saliva in cielo un angelo.

Poi Napoli ha cambiato geografia …

ora non è più l’estremo SUD …

Napoli mi ha dato …

La migliore educazione sentimentale  … Non parlo dell’amore e cose simili…

compassione, collera, vergogna…

mi sento proveniente da lì … non è genitivo ma è causa.

Sono uno che viene da là…

senza di questo non saprei spiegarmi cosa ci faccio in giro .

Ho una predilezione per l’Acqua … salata.

Regrediamo a uno stato di natura

a Ischia l’acqua coincideva con la libertà

iniziava l’ispessimento …

la muta della pelle era obbligatoria …

il sapore della pelle sudata ricorda quello dell’acqua marina…

mi piace la pioggia … ma non mi fido della neve…

Erri scala perchè… boh!


La scalatura ha come valore l’uso della manutenzione … dell’energia  della giornata una parte va buttata…

i dettagli , il tempo salvato è la scrittura…

toglievo il margine a una giornata di lavoro.

Io non sudo mentre scrivo…

mentre scrivo sto nel tempo buono… perchè…

che m’avevi chiesto?

tutti sorridiamo …

Erri ci mette il buonumore …

Io non posso scrivere le storie di un altro, scrivo sempre i fatti miei …

Come tutti i testimoni, mi sono sentito dire spesso che avrei fatto meglio a sottolineare altri aspetti di una vicenda; o che non avevo colto che un angolo, parziale…

il testimone vede dal suo stretto  angolo di vista  …

scrivo storie sopra i quaderni bofonchiando …

L’occhio governa tutto, ci si fa informare da lì…

io mi faccio informare dall’orecchio…

l’occhio non ha esperienza di profondità … di distanze.

ho visto le storie attraverso l’orecchio…

grazie all’orecchio potevo vedere… è stato il mio organo visionario.

dicono che le mie frasi sono brevi…

le mie frasi sono brevi perchè finiscono dove finisce il fiato.

Non sono una persona impegnata …

ho preso degli impegni ogni tanto…

non ero capace a disertare …

e…

ho anche io mosse inutili di collera o indignazione.

diciamo che sono uno che si è ficcato in qualche pasticcio da solo.

Non ci si misura con i libri …

non so se conta l’ebraico in ciò che scrivo…

imparare un’altra lingua, magari di uno scrittore e provare a tradurla…

lo sforzo che fai per tradurre in maniera più attaccata e precisa  quella lingua nella tua , spinge te e la tua lingua…

è traduzione per Amore…

più lingue si imparano e più si diventa pratici della propria …

più proprietario e meno cliente …

Parlando della  Bibbia …

Quala originale è un’altra storia abbastanza più simpatica .

Mi son difeso bene con i libri da quel lavoro…

nel tempo salvato…

nel dettaglio…

nell’autobus delle 5 a Torino…

usavo quel tempo per non recuperare sonno ma per metterlo in conto…

procurarmi una caparra  di valore ,di resitenza ,in una giornata più forte.

il testime è uno che si è trovato lì e non ha lo sguardo panoramico…

è un testimone con la più piccola  t possibile … non con la t maiuscola…

Il 900 è un secolo poetico… perchè non aveva tempo…

era un tempo in cui la storia maggiore prendeva tutto…

la poesia è stato il modo per resistere meglio …

e come tutte le passioni sono poco raccomandabili.

I libri sono degli incontri e non si possono prescrivere. …

E’ così che ho incontrato Erri  3 anni fa …con Napolide…

e mentre scriveva la dedica  proprio su Napolide io parlavo e gli raccontavo che è il libro dell’incontro…

Erri ascoltandomi mi ha dedicato poi ‘Pianoterra’ con ‘A Giovanna incontrata oggi’ …

e questo rende noto che lui ascolta tutto …

che il suo orecchio è sempre vigile…

attento…

pronto…

Lui ieri mi ha incontrata

ed è stato magico…

un sogno diventato realtà…

e com’è bella la realtà dei sogni realizzati.

Grazie Erri.

a piccoli passi nel terremoto… danzando

a piccoli passi nel terremoto… danzando

Giornata di coccole…

Giornata per me…

Giornata in cui svegliata dal terremoto non riesco più a dormire…

tutto ruota…

Tutto gira…

Io sono il centro…

ne sono cosciente…

io parto da me…

null’altro…

e lo vedo come avvertimento…

Qualcosa sta per arrivare…

Qualcosa di veramente Buono…

Come un buon libro… che nel 1983 già parlava di come la vedo io…

perchè qualcuno che la pensa come me…

esiste ancora…

lo sento…

Qualcuno… che aspetta solo…

che si avveri…

il sogno…

E sento che s’avvicina… lentamente…

danzando…

 

http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=invasioni&video=1207

perchè… nei e tra i piccoli passi verso …

il sogno…

c’è la saggezza…

del restare ancora qua per capire…

e far capire…

che qualcosa di migliore ci può essere…

e che soprattutto non bisogna negarselo…

 

 

TRE CAVALLI

TRE CAVALLI

Immagine di Tre cavalli

C’è qualcosa da scodellare a sera, ma futuro ne manca.

Ci sono errori che contengono un’altra verità.

Un albero ascolta comete, pianeti, ammassi e sciami. Sente le tempeste sul sole e le cicale addosso con la stessa premura di vegliare. Un albero è alleanza tra il vicino e il perfetto lontano.

Dondolo come un ramo d’autunno, perdo foglie.
Vicina la sua faccia sospira, non confonde ma sgombera pensieri.

Le facce sono scritte.
anche le mani, dico, e le nuvole, il manto delle tigri, la buccia dei fagioli e il salto dei tonni a pelo d’acqua è scrittura.
Impariamo alfabeti e non sappiamo leggere gli alberi. Le querce sono romanzi, i pini sono grammatiche, le viti sono salmi, i rampicanti proverbi, gl abeti sono arringhe difensive, i cipressi accuse, il rosmarino è una canzone, l’alloro è una profezia.

L’ amore allora è scambio di abbracci affondati, un bisogno di nodo. e in fondo a ogni stretta finita, in fondo al darsi pace, resta non detto un addio indurito. Strano sapersi perduti tutti i giorni e non dirsi mai addio.
Oggi quel saluto scambiato mi basterebbe. A dimenticare.

Ci sono creature assegnate che non riescono ad incontrarsi mai e s’aggiustano ad amare un’altra persona per rammendare l’assenza. Sono sagge.

BASHéRTE = PERSONA DESTINATA A QUALCUNO.

Ci sono molti segni… arrivano con foglie, uccelli, gocce. La cenere è l’ultimo avviso.

Soffio solo un po’ di grazie in alto …
Faccio salire fiato, che si combina con le nuvole e diventa pioggia . un uomo prega e così ammucchia la sostanza in cielo. Le nuvole sono piene di fiato di preghiere.

Ti voglio, dice, mi spetti e a te spetta di allargare braccia e tenermi.
Ti amo per amore e per disgusto di uomini, ti amo perché sei integro anche se sei avanzo di altra vita, ti amo perché il pezzo che resta vale l’intero e ti amo per esclusione degli altri pezzi spersi.

Ho confidenza col buio, spalanca le pupille, allinea i pensieri.

Una vita di uomo dura quanto quella di tre cavalli e tu hai già sotterrato il primo.

Fare senza di te non me lo immagino anche se spremo la fantasia. …  non riesco invece a vedere oltre di te. …

Non è il giorno a venire, è la notte a togliersi.

Sto a occhi chiusi verso quel punto, come fanno i ciechi che riescono a sentire sorrisi e a voltarsi verso.

Se anch’io sono un altro è perché i libri più degli anni e dei viaggi spostano gli uomini.

GRAZIE ERRI

Pensieri D’amore …

ti scrivo…

già da ora…

perché…

sento che ci sei…

In questi giorni…

fatti di Me…

e dell’ attesa…

nella sicurezza che anche Tu attendi…

che stiamo attraversando le stesse strade di coscienza…

riesco a capire che stiamo così…

semplicemente…

e ci arrenderemo all’Amore …

presto…

E allora tutto ciò che Io ho da dirti …

è…

Grazie.

…Nella Gioia e nel Dolore…

Nella buona e nella cattiva sorte…

In salute e in malattia…

La Distanza adoro questo video…

MONTEDIDIO

MONTEDIDIO

Ho visto che in italiano esitono due parole , sonno e sogno, dove il napoletano ne porta una sola,suonno.Per noi é la stessa cosa.

Rafaniello é la persona che in questo libro mi ha fatto sorridere e piangere di più… perché…
Dove sta lui di casa, una camera che era un ripostiglio, non c’é luce elettrica. La sera accende una candela. La poggia su una sedia, dice che deve stare bassa, perché la luce vuole salire. Dice pure che la candela illumina il buio, non lo scaccia. Al fuoco dello stoppino il bicchiere di vino nel vetro piglia luce dentro,l’ olio splende, il pane sente il fuco e si mette a profumare. Che altro vi mangiate, chiedo. La cipolla, dice, quant’é bella vicino alla candela, viene voglia di baciarla anziché di tagliarla. Poi ci mette l’origano, il sale luccica mentre lo fa cadere dal pizzico di dita sul piatto davanti al lume. Mentre dice queste cose conosciute mi capacito che non le ho ancora viste sotto una candela. Sembrano più buone. …
E la gente in autobus quando guarda i miei occhi verso il finestrino che luccicano un pò… spero abbia abbastanza voglia di AMARE le parole di Erri come ormai so di fare IO.

MIRZASHé… se Dio vuole…

Espediente

Espediente

Un quiz da proporre agli amici: cosa accadde tra il 4 ottobre 1582 e il 15 ottobre seguente? Qualunque risposta  sarà un errore perchè non accadde niente. In base alla riforma del calendario gregoriano si passò dal giovedì 4 ottobre al venerdì 15, saltando i giorni intermedi. Con ritardo anche l’ Inghilterra aderì alla riforma e il parlamento inglese stabilì che dopo il 2 settembre 1752 venisse il 14 settembre. Far scomparire pezzi di calendario dà l’ebbrezza di governare il tempo, di sospenderlo: ma più esattamente lo inseguivano. Il tempo era andato più veloce del calendario giuliano e bisognava raggiungerlo. Dei fisici di Cambridge hanno coniato sul "tempo" la battuta: è solo un espediente per impedire che i fatti accadano tutti insieme. Non mi sono procurato ancora un’ idea precisa. Certo, il fatto che s’ invecchia dimostra che la vita ha un verso, ma è un verso come quello della terra su se stessa, senza un prima e un poi. Mosca non viene "prima" di Parigi. Nell’ ebraico delle scritture Kèdem è "oriente" ed è anche "prima": l’avverbio di luogo presta il suo punto cardinale al tempo.

Di ritorno da un viaggio in Bosnia risalendo la costa con il furgone vuoto avevo a destra una ragazza e a sinistra il sole che scendeva sull’ isola di Rab. La ragazza si volta verso di me, ma oltre: guarda il sole e all’ improvviso a bassa voce conta: "uno, due, tre…". Si ferma a quattordici. Chiedo se va tutto bene. " Ho contato il tramonto, da quando il sole tocca il bordo dell’ isola a quando scompare dietro." Non conoscevo l’usanza. Ho saputo così finalmente una cosa sicura del tempo: che è un sistema per contare i tramonti e non dimenticarli più.