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LA MOGLIE DI LOT ( poesia di W.Szymborska )

LA MOGLIE DI LOT ( poesia di W.Szymborska )

LA MOGLIE DI LOT ( poesia di W.Szymborska )

Guardai indietro, dicono, per curiosità,
ma potevo avere, curiosità a parte, altri motivi.
Guardai indietro rimpiangendo la mia coppa
                                                       d’argento.
Per distrazione – mentre allacciavo il sandalo.
Per non dover più guardare la nuca proba
di mio marito, Lot.
Per l’improvvisa certezza che se fossi morta
non si sarebbe neppure fermato.
Per la disubbedienza degli umili.
Per tendere l’orecchio agl inseguitori.
Colpita dal silenzio, sperando che Dio
                                            ci avesse ripensato.
Le nostre due figlie stavano già sparendo oltre
                                            la cima del colle.
Sentii in me la vecchiaia. Il distacco.
La futilità del vagare. Il torpore.
Guardai indietro posando per terra il mio fagotto.
guardai indietro non sapendo dove mettere il piede.
Sul mio sentiero erano apparsi serpenti,
ragni,topi di campo e piccoli avvoltoi.
Non più buoni né cattivi – ogni cosa vivente
semplicemente strisciava e saltava in un panico
                                                          collettivo.
Guardai indietro per solitudine.
Per la vergogna di fuggire di nascosto.
Per la voglia di gridare, di tornare.
O forse fu solo un colpo di vento
che mi sciolse i capelli e alzò la veste.
Mi parve che dai muri di Sodoma lo vedessero
e scoppiassero in risa fragorose più e più volte.
Guardai indietro per l’ira.
Per saziarmi della loro grande rovina.
Guardai indietro per tutti questi motivi.
Guardai indietro non  per mia volontà.
Fu solo una roccia a girarsi, ringhiando sotto di me.
Fu un crepaccio a tagliarmi d’improvviso la strada.
Sul bordo trotterellava un criceto ritto
                                            su due zampette.
E fu allora che entrambe ci voltammo a guardare.
No, no. Io continuavo a correre,
mi trascinavo e sollevavo,
finchè il buio non piombò dal cielo,
e con esso ghiaia rovente ed uccelli morti.
Mancanddom l’aria, mi rigirai più volte.
Chi mi avesse visto poteva pensare che danzassi.
Non escludo che i miei occhi fossero aperti.
E’ possibile che io sia caduta con il viso rivolto
                                                        alla città.

» …E Non Aver Paura Di Vivere «
Scriverò le mie paure,
le mie preghiere su di un foglio,
che bianco come il latte scorre,
sulle pagine di ciò che ho dentro,
non vuoi sapere se
fuori c’è il sole
o ancora un altro giorno di pioggia!
In questi giorni di pioggia,
In questi giorni di pioggia
c’è chi fa della sua vita
un’arte antica,
o c’è chi dice che prevenire
è più sicuro,
ma non sarò, di certo, io a criticare
quel vecchio Dio che,
con tutti i suoi problemi,
ascolta me e non avrà,
di certo, tempo per dire
se ho sbagliato io,
io che non ho mai capito
perchè l’hanno ucciso,
Lui che amava l’uomo
in tutta la sua imperfetta esistenza,
ma ore è tardi e preghiamo
perchè abbiamo paura di morire!
E non sarò, di certo, io a criticare
quel vecchio Dio che,
con tutti i suoi problemi,
ascolta me e non avrà,
di certo, tempo per dire
se ho sbagliato io,
io che non ho mai capito
perchè l’hanno ucciso,
Lui che amava l’uomo
in tutta la sua imperfetta esistenza,
ma ore è tardi e preghiamo
perchè abbiamo paura di morire!
E non aver paura di vivere,
e non aver paura di vivere,
e non aver paura di vivere,
e non aver paura di vivere!

 

 

 

Ascolto questa canzone e tutte le altre del CD – vinilico de Le Vibrazioni … Mi va di dire solo COMPLIMENTI!!!

In un luogo dove non ho mai viaggiato

In un luogo dove non ho mai viaggiato

Lucia  Cartoni

 

 

In un luogo dove non ho mai viaggiato
 
Da qualche parte ove non ho mai viaggiato, gioiosamente aldilà
D’ogni esperienza, gli occhi tuoi hanno il loro silenzio.
Nel tuo gesto più lieve è un qualcosa che mi cattura
O che non posso toccare, perché mi è troppo vicino.
Uno sguardo tuo, il più rapido dei tuoi sguardi mi dischiuderà
Sebbene mi sia chiuso in me come si chiudono le dita nella mano
Tu poi sempre mi schiudi, petalo dopo petalo, come la Primavera
Apre (con tocco esperto, nel mistero) la sua prima rosa.
O se vuoi essere vicina a me, la mia vita e me stesso
Ci chiuderemo a riccio, all’improvviso, splendidamente
Come quando il cuore di questo fiore si raffigura
La neve che scende piena di cura, in ogni dove.
Non sentiremo nulla, nulla in questo mondo
Che il potere eguagli della tua fragilità intensa
Le cui forme mi stringono nei colori delle sue terre
Donando morte ed eternità ad ogni suo respiro.
(Non so cosa in te abbia il potere di chiudere e aprire
Soltanto, in me qualcosa mi dice
Che la voce dei tuoi occhi è più profonda di ogni rosa)
Nessuno, neanche la pioggia, ha mani più minute.
 
 
Da Edward Estlin Cummings (1894-1962)

LA SPERANZA AL DI LA DELLA FINE

"Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela"

Karol Wojtyla
NON HO COMMENTI PER COME HO TRASCORSO QUESTI GIORNI … AVEVO PAURA DI SORRIDERE TROPPO MENTRE TRASCORREVO LE ORE COCCOLATA DAI MIEI GENITORI E DA MIO FRATELLO E DA MIA SORELLA E DAI MIEI PARENTI DOPO 1 MESE CHE NON LI VEDEVO … E … AVEVO PAURA… DI SORRIEDERE TROPPO … PORTO IL LUTTO DENTRO PERCHè è VOLATA IN CIELO UNA PERSONA BUONA E SAGGIA … E ME NE FREGO DI CHI DICE CHE HA AVUTO "ANCHE"  TANTE PECCHE … NON CONTRABBATTO … NON CREDO SERVA CONTRABBATTERE ALL’IGNORANZA E ALLA VOGLIA DI TROVARE SEMPRE IL MARCIO IN QUALCOSA!
LUI è STATO L’UOMO CHE HA SAPUTO VIVERE LA SUA STRADA NEL MIGLIORE DEI MODI … CHI AVREBBE SAPUTO FARE MEGLIO?
GRAZIE PAPA GIOVANNI PER AVER SAPUTO UNIRE E AVER PORTATO A PREGARE,OGNUNO A MODO SUO, NELLO STESSO POSTO … COSì TANTE RELIGIONI!
GRAZIE
GIO’

I bambini fanno Oh
Quando i bambini fanno oh
c’è un topolino
mentre i bambini fanno oh
c’è un cagnolino
se c’è una cosa che ora so
ma che mai più io rivedrò
è un lupo nero che da un bacino
a un agnellino
Tutti i bambini fanno oh
dammi la mano perchè mi lasci solo
sai che da soli non si può senza qualcuno,
nessuno può diventare un uomo
per una bambola o un robot
magari litigano un pò
ma col ditino ad alta voce
almeno loro, eh, fanno la pace
Così ogni cosa nuova è una sorpresa
proprio quando piove
i bambini fanno oh guarda la pioggia.
    
Quando i bambini fanno oh
che meraviglia, che meraviglia
ma che scemo vedi però però
e mi vergogno un po’
perchè non so più fare oooooooh
e fare tutto come mi piglia
perchè i bambini non hanno peli
ne sulla pancia,ne sulla lingua.
  
I bambini sono molto indiscreti,
ma hanno tanti segreti
come i poeti
i bambini volan la fantasia
e anche qualche bugia
o mamma mia… bada
ma ogni cosa è chiara e trasparente
che quando un grande piange
i bambini fanno oh
ti sei fatto la bua
è colpa tua.
 
Quando i bambini fanno oh
che meraviglia, che meraviglia
ma che scemo vedi però però
e mi vergogno un po’
perchè non so più fare oh
non so più andare sull’altalena
di un fil di lana
non so più fare una collana.
alalalalalala
Fin che i cretini fanno (eh)
Fin che i cretini fanno (ah)
Fin che i cretini fanno BOH
tutto resta uguale.
Ma se i bambini fanno ohh
basta la vocale
io mi vergogno un po’
invece i grandi fanno NO
io chiedo asilo, io chiedo asilo
come i leoni
io voglio andare a gattoni.
E ognuno è perfetto
uguale il colore
evviva i pazzi
che hanno capito cosa è l’amore
è tutto un fumetto
di strane parole
che io non ho letto.
Voglio tornare a fare oh
perchè i bambini
non hanno peli
ne sulla pancia
ne sulla lingua.
 
Giuseppe Povia

Ama la vita così com’è
Amala pienamente,senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.

Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un pò.

Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.

Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.

Non vivere mai senza vita!

PICCOLA GIO

h.h.

 

«Il sole ci parla con la luce,
col profumo e il colore parla il fiore,
con le nuvole, con la neve e la pioggia
parla l’aria. Nel tempio del mondo
vive un impulso che mai si placa
a infrangere il mutismo delle cose
con parola, gesto, colore, suono
per esprimere il mistero dell’Essere.»