Kitchen

Le luci delle macchine si incrociavano.

Un fiume illuminato di automobili affrontò l’incrocio.

 Il semaforo galleggiava luminoso nel buio.

Qui era morto Hitoshi. Una sensazione solenne si insinuò in me.

Nel luogo dov’è morto qualcuno che si amava il tempo si ferma per l’eternità….

Ognuno prega: ‘Se restando fermo qui dov’è accaduto, potessi cono-
scere la sua sofferenza…’ Quando mi capitava, visitando ca-
stelli o luoghi storici, di sentir dire: ‘Molto tempo fa, il tal dei tali camminò qui.

Possiamo ancora sentirne la presenza,

‘ pensavo sempre: ‘Che sciocchezze!’ Ma adesso mi sem-
brava di capire.
Quell’incrocio, quei colori notturni in cui vedevo

galleggiare edifici e negozi, erano stati l’ultimo paesaggio di Hitoshi.

E non si trattava nemmeno di un passato così lontano.
Avrà avuto paura? Avrà pensato a me, anche se solo
per un attimo?

Anche allora la luna sarà stata così alta nel
cielo come adesso? …

Banana Yoshimoto —- (libro letto quest’estate)

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