giallo…

 

Oggi è tutto pari eccetto il mese…

parafrasandoti… fin dalle prime ore di questo nuovo giorno…

(mi hai portato ad una nuova concezione del pari e del dispari…

e non so se ti ringrazio ^____^…son scaramantica io…)

 

Settembre è un mese mutevole…

‘incerto’…

e accoglie cio’ che ha fine e cio’ che ha inizio… 

in una quiete che è come Brian Eno…

 

Le nuvole coprono il sole…

come Through Hollow Lands copre il frastuono del motore…

 

E’ un praticello pieno zeppo di fiorellini gialli…

sinceri e spontanei…

 

che non sai se son ritardatari o in anticipo alla primavera futura…

o semplicemente…

puntuali…

come le parole che con te non riesco a trattenere…

capitombolano in fondo alla lingua per esser pronunciate…

o in fondo alle dita per esser messe in moto e ruzzolare

attraverso la distanza…di chilometri…

ma non di anima…

 

04 – Energy Fools the Magician

E tu che sei speciale…

sei così…come sei…

   

So cosa si prova a chiedersi ‘… ‘qualcuno si ricorderà di me?’…

Io ti ricorderò…

sempre…

perchè mi fai bene e sai di buono…

…anche quando mi ‘destabilizzi’…

perchè…

prende forma in camera…

con la musica…

la canzone che preferisco…

‘…Tu mi parli
come se fossi distante
io ti rispondo
con un tono che appartiene ad un tempo lontano, lontano, lontano
ad un tempo lontano. ‘

…e io…

ti sorrido…

Da La Caverna di José Saramago

… i sogni umani sono così, a volte prendono cose reali e le trasformano in visioni, a volte mettono il delirio a giocare a nascondino con la realtà, ecco perché tanto frequentemente confessiamo di non sapere dove ci troviamo, il sogno che ci tira da un lato, la realtà che ci spinge dall’altro, a onor del vero la linea retta esiste solo in geometria, e anche li’ non è che un’astrazione.

e…alla fine…

ON_AIR Gavin DeGraw –  Follow Through

Annunci

15 thoughts on “giallo…

  1. ma ciao deaaaa…no al melone no..ma sembrano invitanti…ahahha..me lo dice anche mio padre di stare attenta o un giorno la c amera prende fuoco… ma è una buona abitudine seconde me..mi fa sentire coccolata…

  2. ^_____^ naaaaaaaaaaa papyno della fatina!!!…incenso bruciato…ora accendo la candela al melone…che quella di prima mi è finita…^_______^

  3. Ehiiii El, il mondo è piccolissimo! Ma come?! Tutte le persone più belle son qui sopra? Ciao El, a prestissimo. Mi manchi. Ci manchi!!! Massi

  4. …S.D. (scritto dopo, basta co sto P.S.!): dimenticavo di ringraziarti pubblicamente, El, perché lei resterà sempre la mia dea, ma te sei la mia musa! Quello di cui prima non sarebbe mai “nato”, senza di te! GRAZIE! Massi

  5. per favore…non chattate sul mio blog!!! ç_________ç davvero…senno’ son costretta a cancellare i vostri commenti… questi li lascio perchè son per la fatina…ma …a prossima vot’ (w Napoli) vè meno (W la mia ROMA)!!!

  6. si si, sono decisamente felice in questi giorni…speriamo che duri, almeno un po?…un bacio al mio angelo…^____^

  7. ehi, mah.. amica mia.. dimmi un po’? com’è andata oggi? todo bien, vero? tutt’apposht? e la mia amica qua sotto.. l’abbiamo inserita nel club di Brian?? ciao Marì.. lo sai che Giò non mi ti vuole presentare??? Dice che sei viuuullenta! Che bello.. poi, quando ci si conosce, noi si si fa a botte tutti i giorni?? eheh

  8. Alex:follettuzzo…^___^ poi se ne parla eh!!! pero’ son gioiosa per la tua felicità…e spero che duri!!! Mè:eh…sì…bhe…piace anche a me… ^________^ ah…dimanticavo… ti presento il Guezzo… (che di scemuli ne abbiam pochi in compagnia… 30 e 1 …31… ^_____^) Guezzo:todo bien…grazie… Te l’ho presentata…ma …non vi conoscevate di già?…eheh… basta che quando fate a botte non mi ci mettete di mezzo…

  9. RUBO UN PICCOLO SPAZIO ANCORA, MIO ANGELO DELL’AMORE. – Questa Notte di Settembre ha Pulito la Strada – di Massimiliano F. Ha piovuto… piano, ma ha piovuto. Da questa finestra, faccio fatica a vedere le tracce di acqua sulla strada, è già passata qualche ora. Sono le cinque del mattino, tra poco sorgerà il sole e non lo vedrò, il palazzo di fronte copre la visuale dell’alba. Via del Corso, là sotto, quanto è bella illuminata soltanto dalla tenue luce dei lampioni. Sono diverse volte che vengo alla finestra a guardarla. I negozi chiusi, dai palazzi nessuna voce, nessuna auto in movimento, tutto tace e tutto sembra essere fermo, come sospeso in attesa di chissà cosa. La notte ha pulito la strada, la notte ha portato via ogni traccia del giorno, la notte ha servito sonno per cena, la notte ha coperto via del Corso di magia. Non ho sonno, mi son appena messo a letto ma voglio scendere, voglio camminare per la strada, adesso. Che senso ha? Nessuno. Ma ora, scendere là sotto, è l’unica cosa che mi sento obbligato a fare. Tu hai già detto di no, prima di addormentarti. Ora che sei di nuovo sveglia ripeti che non mi accompagnerai, che sono matto e che è ora ch’io dorma. Ti guardo deciso, infilo i pantaloni del pigiama, i miei sandali blu… non parli più, sai che non potrai comunque impedirmelo oppure non credi che la mia pazzia si possa realizzare. La strada aspetta e lo sai anche tu. Voglio andare, devo andare, quella strada mi chiama… non la senti? Apro la porta e scendo. Le scarpe, meglio toglierle; fanno troppo rumore, tutto questo mondo dorme a quest’ora… meglio camminare a piedi nudi. Scendo gli scalini veloce, sembro un cavallo con gli zoccoli di gomma, i miei piedi nudi sul marmo grigio e freddo fanno un rumore morbido, ovattato… peppetepeppetepeppete… lascio dietro di me portoni su portoni, poi l’atrio. E poi la strada mi sommerge, mi rapisce, mi stupisce. L’aria è fresca, pulita, io sono calmo e non ho fretta. Guardo in alto, il cielo è una striscia larga tanto quanto la strada qua in basso. Via del Corso è soltanto una strada deserta adesso, io solo un uomo in pigiama bianco e sandali blu che cammina sul marciapiedi sorridendo. Mi ritrovo ad ascoltare i miei passi solitari, cerco di non fare chiasso, come fossi in chiesa o al cimitero o al tennis. Sono solo, nessuna folla da contrastare, affrontare, respingere. Nessun affare da concludere, nessuna meta da raggiungere, ho solo un punto di partenza che coincide col mio punto d’arrivo… forse. Sì, forse, perché qui, ora, si sta troppo bene stamattina, sarebbe un peccato tornare troppo presto indietro. Passeggio lento, mentre dentro di me corrono come un fiume sensazioni, ricordi, immagini, corre quello che ho vissuto ieri, quello che vivrò, corre oggi, oggi lo sento speciale e tutto il resto è pura follia. Un signore, di una certa età, passa adagio in bicicletta; lo guardo, gli sorrido e dico “Buongiorno”. Lui comodamente mi risponde: “Buongiorno a lei”. Poi conquisto il centro della via, la prospettiva di piazza del Popolo da qui è perfetta, limpida, simmetrica, nuova. Gli occhi assaporano punti di vista insoliti; sono il padrone di un lembo di tera che di solito è di tutti, ma stanotte, stamattina ormai, è solo mio. Sto saziando un desiderio, un fuoco che divampa dentro da sempre, o sto spegnendo qualcosa che non si può spegnere, dentro di me. Qui in mezzo alla via quella fiamma mi tiene caldo, ma non brucia, non consuma. Voglio che quella fiamma resti sempre accesa. Quella fiamma ha un nome. La strada è solo una direzione, io sono solo un ospite sgradito, sono stato inviato dal destino e dal ricordo di lei per raccogliere quello che la notte piovosa non ha pulito. Non c’è eco di frenesia, non c’è sovraccarico di energia, non c’è confusione, nessun incontro, nessuno che guarda… la strada però guarda me, e io sto sfilando per lei. Spero che qualcuno mi veda, che veda quanto può essere normale la follia alle cinque e trenta del mattino. Tu, dalla finestra stai guardando, ogni tanto sbadatamente alzo gli occhi e ti cerco, ma dietro le persiane non ti scorgo. Lo so che guardi, guardi l’insensato fatto persona. Potevi essere la protagonista insieme a me, hai scelto di fare la spettatrice, questa decisione segna la fine del nostro rapporto mai iniziato. Non ricordo neanche più il tuo nome. Ho in mente solo quell’altro, di nome. Che sa di sole, sa di limoni e arance, sa di treni e di mare e di partenze e di addii, sa di amore. Scendendo per la stra ho deciso di non sacrificare più quello che sono in nome di una storia o di mille storie, ho deciso di farti vedere quanto sono diverso da te, “donna alla finestra”. Ti dico addio camminando in pigiama nel cuore di Roma, invece che blaterando parole logore e ovvie. Cammino in un sogno, tu in alto osservi a distanza, questa invece è la realtà: tra me e te e le altre donne c’è una distanza grande come questa strada. Solo lei, che è a centinaia di chilometri da me in questo momento, è più vicina al mio cuore di quanto si possa pensare. Domani sarò assalito dalla tristezza e dalla sua mancanza, ancora una volta. Lei sarà ancora più lontana. Nella vita ci sono decisioni più importanti di altre; ho deciso di scolpire uno spicchio di magia stamani, col sorgere del sole penserò alle conseguenze dentro il mio cuore spezzato, adesso mi inebrio. Mi fermo. Ho già preso in me tutto quello che c’era da prendere. Un ultimo sguardo ai palazzi, al cielo. Controllo che la notte abbia pulito ogni traccia del giorno da questa via, il giorno ritornerà e sarà come prima, senza di lei. Poi sparisco dietro il portone. Torno in stanza da te a rimproverarti di non esser scesa, di esserti persa un momento fantastico, il momento blu, l’occasione che non si ripete. Ma ti ho già dimenticata. Perché penso soltanto alla mia dea. Anche Roma, mi sussurra che le manchi. Nella mia testa, nel mio cuore, solo una lontana eco di promesse da mantenere: Patrizia, Patrizia, Patrizia……

  10. Per niente speciale, e da oggi anche molto poco umano. Dov’è il bottone di autodistruzione? Vorrei pigiarlo, si può? M.

  11. Massi:sei speciale per davvero…non dico bazzecole io…a parte quando parli di calcio…poi sei speciale ^____^

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...