L'Enfant et les sortilèges

Il Bambino (meravigliato)

Ah! È lei! È proprio lei!

La principessa

Ah!

Si, è lei, le tua principessa incantata,

Quella che chiamavi in sogno,

La scorsa notte.

Quella, la cui storia, iniziata ieri,

Ti ha tenuto sveglio per tanto tempo.

Canticchiavi tra te e te: “È bionda

Con gli occhi color del tempo.”

Mi cercavi nel cuore della rosa

E nel profumo del giglio bianco.

Il Bambino

Ah! È lei!…

La principessa

Mi cercavi, piccolissimo innamorato,

Ed ero, da ieri, la tua prima amata!

Ma hai lacerato il libro,

Cosa mi succederà?

Chi sa se il furbo incantatore

Vorrà rendermi al sonno della morte,

O vorrà sciogliermi in nembo?

Dimmi, non ti dispiace di ignorare per sempre

La sorte della tua prima beneamata?

Il Bambino (tremando)

Oh! Non andare via! Resta! Dimmi…

E l’albero dove cantava l’uccello azzurro?

La principessa (indicando i fogli sparsi)

Guarda i suoi rami, guarda i suoi frutti, ahimè…

Il Bambino (ansioso)

E la tua collana, la tua collana magica?

La principessa (di nuovo)

Guarda i suoi anelli rotti, ahimè…

Il Bambino

Il tuo cavaliere? Il principe col cimiero d’aurora?

Ah! venga con la sua spada…

Se avessi una spada! Una spada!

Ah! fra le mie braccia! Fra le mie braccia!

Vieni! Vieni, io saprò difenderti!

La principessa (stringendosi fra le proprie braccia)

Ahimè, piccolo amico troppo debole,

Cosa puoi fare per me?

Conosciamo la durata di un sogno?

Il mio sogno era così lungo, così lungo,

Che forse, alla fine del sogno,

saresti stato tu il cavaliere col cimiero d’aurora!

(Il pavimento trema e si apre sotto i suoi piedi;

la principessa grida):

Aiuto! Aiuto! Il sonno e la notte vogliono riprendermi! Aiuto!

Il Bambino

(Cerca invano di trattenerla, afferrandole i capelli color oro, i suoi veli e le sue lunghe mani bianche.)

La mia spada! La mia spada! La mia spada!

(Ma una forza invisibile trascina giù la principessa che sparisce sotto terra.)

Il Bambino (solo e dispiaciuto, sotto voce)

Tu, il cuore della rosa,

Tu, il profumo del giglio bianco,

Tu, le tue mani e la tua corona,

I tuoi occhi azzurri e i tuoi gioielli…

Come un raggio di luna, non mi hai lasciato,

Che un capello d’oro sulla spalla,

Un capello d’oro…e i frammenti di un sogno…

(Si sporge e cerca, tra i fogli sparsi,

la fine del racconto delle fate, ma cerca invano.)

Niente…Tutti questi non sono nient’altro che aridi libri, nient’altro che delle amare e secche lezioni

 

Lezioni… di vita…

il battito di ali…

il ritorno…

il ripensare…

laspettare a te che torni e occupare il tempo senza te con le cose che adoro fare…

che poi ti raccondo

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